Distribuzione assegno “una tantum”

A parziale compensazione del blocco degli scatti, la legge 240/2010 ha istituito un assegno una tantum, secondo criteri di merito accademico e scientifico, a chi avrebbe goduto dello scatto nel triennio bloccato 2011-2012-2013.

Non la legge, ma i decreti ministeriali (il DM 314/2011 per il 2011 ed il DM 665/2013 per 2012 e 2013), hanno stabilito l’importo complessivo dell’attribuzione e la quota dei destinatari tra i soggetti ammissibili, specificando che dovessero essere non più del 50% (il 60% per 2012 e 2013) dei soggetti ammissibili.

Nel marzo del 2014 la Commissione Risorse umane di SA & CdA ha cominciato ad istruire la pratica delinenando alcune linee guida da tenersi per redigere il regolamento:

  • spostare 1/3 delle risorse assegnate dai professori ordinari ai ricercatori, come previsto e consentito dal DM 314/2011 del 21/07/2011;
  • attendere lo stanziamento delle quote 2012 e 2013 al fine di capire se le regole di stanziamento e l’importo assegnato fossero differenti da quelle relative al 2011 (il DM 665/2013 di assegnazione è stato poi emanato il 26/07/2013);
  • attendere l’esito del ricorso contro il blocco degli scatti (la Corte Costituzionale si è poi espressa il 17/12/2013 decidendo essere inammissibile la richiesta di illegittimità costituzionale contro tale blocco).

Nel 2014 i lavori sono quindi proseguiti, ed i criteri che poi stati sono scelti per determinare la valutazione finale ed inseriti nel regolamento sono stati i seguenti:

  • attività scientifica: cumulo delle credenziali  scientifiche nel triennio precedente
  • attività didattica: valutazione degli studenti & cumulo dei CFU*studenti
  • attività gestionale: da valutarsi da parte del Dipartimento

E’ stata quindi istituita una Commissione di Ateneo, composta da

  • prof. Armando Brandolese
  • prof. Umberto Cugini
  • prof. Giuseppe Turchini

con il compito (come previsto dal Regolamento) di effettuare la valutazione finale in base ai dati forniti dall’Amministrazione centrale (per quanto riguarda le attività scientifica e didattica) e dai Dipartimenti (per quanto riguarda l’attività gestionale).

Al termine della valutazione si è quindi proceduto a redigere l’elenco (e non una classifica) degli assegnatari tra coloro che avevano presentato domanda.

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[Aggiornamento 17/06/2014]

Il SA, nella riunione del 16/06/2014, ha deciso di inserire un testo introduttivo al regolamento:

“Il Senato Accademico, nel definire i criteri e le modalità di assegnazione dell’una tantum sostitutiva degli scatti stipendialiai-sensi della Legge 240/2010, ritiene opportuno premettere le seguenti considerazioni:

  • Il Senato accademico non condivide lo spirito della norma, in particolare nella parte in cui definisce a priori un numero massimo di persone a cui può essere attribuita l’una tantum, in modo completamente scorrelato dai risultati ottenuti dai singoli docenti.
  • Il Senato accademico considera iniquo un sistema che attribuisce livelli di premialità diversi (sia in termini di numero massimo di beneficiari che di ammontare dell’una tantum) sulla base dell’anno in cui ciascun docente può accedere alla premialità.
  • Il Senato accademico ha deciso di approvare dei criteri specifici di attribuzione dell’una tantum solo dopo aver verificato l’impossibilità di utilizzare le risorse per fini diversi, e sulla base della considerazione che non era possibile non dar corso a un diritto individuale dei singoli docenti.

Le modalità di assegnazione scelte derivano dalle considerazioni precedenti e sono state tese a rendere il sistema di assegnazione oggettivo e il più possibile equo, ricorrendo da un lato a dati quantitativi facilmente disponibili, dall’altro alla valutazione di una commissione interna di ciascun dipartimento per gli aspetti non quantificabili.

E’ evidente che tale scelta risponde esclusivamente all’esigenza di attribuire l’incentivo una tantum; il Senato accademico non ritiene in particolare possibile adottare un approccio analogo per la valutazione della qualità della formazione e della ricerca dei docenti.”

Tale premessa, così come il regolamento ed i bandi relativi alla domanda da presentare per concorrere all’assegnazione sono presenti sulla pagina web dell’Ateneo.


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