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Maurizio Zani - http://www.mauriziozani.it

Alternanza scuola-lavoro col Liceo Grassi di Lecco

liceo GrassiNei prossimi giorni si svolgeranno presso il Dipartimento di Fisica degli incontri con gli studenti della 3G del Liceo scientifico statale G.B. Grassi di Lecco (coordinati dalla prof.ssa Barbara Balossi, e dal sottoscritto per quanto riguarda il loro rapporto col Dipartimento) per lo svolgimento di un tirocinio curriculare sul tema

“La strumentazione scientifica: il recupero della tradizione”

finalizzato alla realizzazione di momenti di alternanza scuola-lavoro e per agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza e la sperimentazione.

Un primo incontro (ven 22/05/2016) è rivolto a fotografare parte del materiale scientifico contenuto negli armadi-museo del Dipartimento, a valle del quale gli studenti identificheranno, studieranno e catalogheranno gli strumenti costruendo per ognuno una scheda informativa.

Un secondo incontro (ven 29/04/2016) sarà invece rivolto a due seminari che verranno proposti agli studenti, di seguito riportati

Il successo del segmento di scienza costituito dalla fisica dei materiali solidi e delle relative applicazioni tecnologiche dipende principalmente dal metodo del riduzionismo microscopico fondato sulla meccanica quantistica. Del riduzionismo (e, soprattutto, del conseguente costruzionismo che pretende di spiegare tutte le proprietà macroscopiche a partire dalle leggi fondamentali della fisica microscopica) saranno posti in evidenza anche i limiti. Il limite principale ha un nome: complessità. Traendo sempre più ispirazione dalla natura, siamo oggi in grado di produrre nuovi materiali con un grado di complessità strutturale che spesso supera le attuali capacità interpretative: le loro inedite proprietà non sono sempre semplicemente riconducibili ai comportamenti elementari indipendenti degli enti microscopici oggi noti (per esempio, elettroni e nuclei atomici) mediante un’unica teoria unificante svincolata dalle strutture gerarchiche di scala. Altra tematica fondamentale è quella delle transizioni di fase accompagnate da rottura spontanea di simmetria. I sistemi complessi sono la sfida del futuro non solo per la fisica della materia e dei materiali, ma per tutta la scienza cui non sempre il riduzionismo è applicabile. Una riflessione in questo campo richiede la rischiosa audacia di guardare con occhi nuovi oltre le barriere interdisciplinari.

Per molti l’antimateria è un argomento che appartiene alla fiction, reso famoso dalla serie TV “Star Trek” e dal best seller “Angeli e Demoni” di Dan Brown. Eppure l’antimateria non solo esiste, ma addirittura un’importante tecnologia medica si basa su di essa: la tomografia ad emissione di positroni (PET) che è in grado di fornire un’immagine tridimensionale dei processi funzionali del corpo, permettendo così la diagnosi precoce di tumori, patologie degenerative cerebrali e altre malattie. L’antimateria assume anche un importante ruolo a livello applicativo presso il Politecnico di Milano, dove mediante un fascio di antimateria si studiano materiali avanzati come semiconduttori, leghe metalliche, ossidi e polimeri; per campi che spaziano dalla produzione d’energia pulita (celle solari) alla conservazione dei beni culturali. L’antimateria è molto studiata anche dal punto di vista fondamentale: ricercatori del Politecnico collaborano attivamente nell’esperimento AEgIS (Antihydrogen Experiment: gravity, Interferometry, Spectroscopy) al CERN di Ginevra, con altri 50 scienziati di diversi Paesi del mondo. Questo esperimento si propone di misurare per la prima volta l’interazione gravitazionale materia-antimateria con l’anti-idrogeno (atomo formato da un antiprotone e un positrone). Il seminario cercherà di spiegare cos’è l’antimateria e presentare alcune applicazioni.

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[Aggiornamento 07/09/2016]

Gli studenti hanno realizzato una pagina web sul portale della loro scuola in cui hanno inserito le schede relative alla strumentazione analizzata, ecco il link: http://www.grassilecco.gov.it/sito/museo/CATEGORIE.htm


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