RTD per RTDb Gelmini

Gli Ricercatori a Tempo Determinato (RTD) istituiti prima della legge 240/2010 (pre-Gelmini) hanno i requisiti per concorrere a posizioni di Ricercatori a Tempo Determinato di tipo b (RTDb, Gelmini) regolati dall’art. 24 comma 3 lettera b della legge 240/2010

contratti triennali non rinnovabili, riservati a candidati che hanno usufruito dei contratti di cui alla lettera a),  ovvero, per almeno tre anni anche non consecutivi, di assegni di ricerca ai sensi dell’articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, o di borse post-dottorato ai sensi dell’articolo 4 della legge 30 novembre 1989, n. 398, ovvero di analoghi contratti, assegni o borse in atenei stranieri.

Infatti, come cita l’art. 29 comma 5 della legge 240/2010

I contratti di cui all’articolo 24, comma 3, lettera b), possono essere stipulati, con le modalita’ previste dal medesimo articolo, anche con coloro che hanno usufruito per almeno tre anni dei contratti stipulati ai sensi dell’articolo 1, comma 14, della citata legge n. 230 del 2005.

in cui l’art. 1 comma 14 della legge 230/2005, poi abrogato dall’art. 29 comma 11 lettera c della legge 240/2010, è proprio quello degli RTD pre-Gelmini

Per svolgere attivita’ di ricerca e di didattica integrativa le universita’, previo espletamento di procedure disciplinate con propri regolamenti che assicurino la valutazione comparativa dei candidati e la pubblicita’ degli atti, possono instaurare rapporti di lavoro subordinato tramite la stipula di contratti di diritto privato a tempo determinato con soggetti in possesso del titolo di dottore di ricerca o equivalente, conseguito in Italia o all’estero, o, per le facolta’ di medicina e chirurgia, del diploma di scuola di specializzazione, ovvero con possessori di laurea specialistica e magistrale o altri studiosi, che abbiano comunque una elevata qualificazione scientifica, valutata secondo procedure stabilite dalle universita’. I contratti hanno durata massima triennale e possono essere rinnovati per una durata complessiva di sei anni. Il trattamento economico di tali contratti, rapportato a quello degli attuali ricercatori confermati, e’ determinato da ciascuna universita’ nei limiti delle compatibilita’ di bilancio e tenuto conto dei criteri generali definiti con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro per la funzione pubblica. Il possesso del titolo di dottore di ricerca o del diploma di specializzazione, ovvero l’espletamento di un insegnamento universitario mediante contratto stipulato ai sensi delle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, costituisce titolo preferenziale. L’attivita’ svolta dai soggetti di cui al presente comma costituisce titolo preferenziale da valutare obbligatoriamente nei concorsi che prevedano la valutazione dei titoli. I contratti di cui al presente comma non sono cumulabili con gli assegni di ricerca di cui all’articolo 51 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, per i quali continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti. Ai fini dell’inserimento dei corsi di studio nell’offerta formativa delle universita’, il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca deve tenere conto del numero dei professori ordinari, associati e aggregati e anche del numero dei contratti di cui al presente comma.

Nota: l’art. 4 della legge 398/1989 è stato abrogato dall’art. 29 comma 11 lettera b della legge 240/2010.


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