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Maurizio Zani - http://www.mauriziozani.it

Equipollenza ed equivalenza

I due termini di equipollenza ed equivalenza si assomigliano, ma hanno un significato ben diverso: ai fini di un particolare procedimento amministrativo

  • con equivalenza di un titolo di studio si intende che esso ha pari valore di un altro per un fine specifico, ed è una dichiarazione che può essere stabilita (ad esempio dal Direttore del Dipartimento, o dal Coordinatore del Corso di Studi) qualora non vi sia già un’equiparazione ufficiale (o equipollenza, vedi sopra) stabilita dagli organismi competenti.

15 commenti

  • Guendalina rinaldoni

    Quindi se un titolo viene dichiarato equivalente con un decreto ministeriale si può’ considerare anche equipollente?

  • Giulio V. Zanetti

    Avendo ottenuto l’equivalenza di un titolo in base al DCPM 26/07/2011, cosa si intende per : accesso a formazione post-base dei titoli equvalenti ?

    • La frase che riporti è tratta dall’art. 4 comma 2

      L’accesso alla formazione post-base e’ comunque subordinato al possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente.

      ma al comma 1 del medesimo articolo viene indicato che l’equivalenza vale per un fine specifico (come ho scritto al commento precedente), non per altro

      Il riconoscimento dell’equivalenza e’ effettuato ai fini dell’esercizio professionale, sia subordinato che autonomo.

  • Se possibile un ulteriore chiarimento : per fine specifico cosa si intende all’atto pratico, solo attività e non aggiornamento ? . Per le professioni sanitarie, secondo la normativa vigente , vi è obbligo di acquisire crediti ECM , quindi l’equivalenza del titolo dà diritto ad ampliare il profilo professionale oppure no ?

  • claudio cordi

    Buongiorno, Lei riesce a chiarirmi se esiste una Legge che dica che uno Psichiatra, uscito quindi da una scuola di specializzazione in Psichiatria, possa automaticamente definirsi anche Psicoterapeuta? So che così succede e che l’Ordine dei Medici dà questa abilitazione, ma la domanda è: esiste una Legge dello Stato che lo affermi? o non ce n’è bisogno e basta l’interpretazione estensiva da parte dell’Ordine dell’art. 3 della Legge 56/89 sulla professione di Psicologo? Grazie se vorrà/potrà rispondermi.

    • Non sono ferrato sull’ambito medico, ma so del DM 01/08/2005 e del DM 24/07/2006; in particolare quest’ultimo all’art. 6 recita

      Le specializzazioni di cui all’allegato del presente decreto, nonche’ quelle in Psicologia clinica, Psichiatria e Neuropsichiatria infantile, di cui all’allegato del sopra citato DM 1.8.2005, sono abilitanti all’esercizio della psicoterapia, purche’ almeno 60 CFU siano dedicati ad attività professionalizzanti psicoterapeutiche espletate sotto la supervisione di qualificati psicoterapeuti.
      Il presente decreto sara’ inviato ai competenti organi di controllo e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

  • Roberta

    Con l’equivalenza è possibile l’iscrizione all’albo professionale?

  • Delia martinoli

    Buongiorno io ho un titolo di studio come educatore professionale con un corso regionale di formazione specifica ex decreto del ministero della sanita del 10 febbraio 1984. Questi corsi sono stati dichiarati equipollenti con decreto del ministero della salute del 22 giugno 2016 (GU 196 del 23 agosto 2016). Ho chiesto il riscatto degli anni all’inps come laurea e mi è stata rifiutata, rispondendomi che è equipollente solo ai fini di concorsi e per lo svolgimento della professione, ma non è possibile riscatta re il periodo come laurea. E’ davvero così?

  • Gina

    Buonasera, sono una psicomotricista che non ha effettuato i percorsi di equipollenza/equivalenza per motivi personali, pertanto , non posso iscrivermi all’ALBO e quindi secondo Legge non posso esercitare. Ci sono percorsi alternativi, affinchè io possa continuare ad esercitare la professione ( considerando che sono dipendente) ? Grazie.

    • Non conosco lo specifico ambito, ma se la laurea (o equipollenza relativa) è condizione necessaria non mi sembra di intravedere possibilità… Ma perché non richiedere l’equipollenza, se ricorrono i termini?

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