Nuovo e vecchio ISEE

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) il mese scorso ha pubblicato un documento sul nuovo ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), introdotto con l’art. 5 del DL 201/2011

Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, entro il 31 maggio 2012, sono rivisti le modalita’ di determinazione e i campi di applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) al fine di:

    • adottare una definizione di reddito disponibile che includa la percezione di somme, anche se esenti da imposizione fiscale, e che tenga conto delle quote di patrimonio e di reddito dei diversi componenti della famiglia nonche’ dei pesi dei carichi familiari, in particolare dei figli successivi al secondo e di persone disabili a carico;
    • migliorare la capacita’ selettiva dell’indicatore, valorizzando in misura maggiore la componente patrimoniale sita sia in Italia sia all’estero, al netto del debito residuo per l’acquisto della stessa e tenuto conto delle imposte relative;
    • permettere una differenziazione dell’indicatore per le diverse tipologie di prestazioni.

Con il medesimo decreto sono individuate le agevolazioni fiscali e tariffarie nonche’ le provvidenze di natura assistenziale che, a decorrere dal 1º gennaio 2013, non possono essere piu’ riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso.

A far data dai trenta giorni dall’entrata in vigore delle disposizioni di approvazione del nuovo modello di dichiarazione sostitutiva unica concernente le informazioni necessarie per la determinazione dell’ISEE, attuative del decreto di cui al periodo precedente, sono abrogati il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 maggio 1999, n. 221.

Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono definite le modalita’ con cui viene rafforzato il sistema dei controlli dell’ISEE, anche attraverso la condivisione degli archivi cui accedono la pubblica amministrazione e gli enti pubblici e prevedendo la costituzione di una banca dati delle prestazioni sociali agevolate, condizionate all’ISEE, attraverso l’invio telematico all’INPS, da parte degli enti erogatori, nel rispetto delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, delle informazioni sui beneficiari e sulle prestazioni concesse.

Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. I risparmi derivanti dall’applicazione del presente articolo a favore del bilancio dello Stato e degli enti nazionali di previdenza e di assistenza sono versati all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l’attuazione di politiche sociali e assistenziali.

Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, si provvede a determinare le modalita’ attuative di tale riassegnazione.

e regolato dal DPCM 159/2013 (il modello di dichiarazione si trova nel DM 07/11/2014), e che contempla nuovi criteri di valutazione e una maggiore attenzione ai controlli.

Il documento analizza le prime evidenze dopo tre mesi dall’introduzione avvenuta il 01/01/2015 confrontando i dati con quelli dell’anno (e dell’ISEE) precedente.

Nella prima settimana di aprile si sono registrate più di un milione di DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) ai fini ISEE acquisite dai CAF (Centro di Assistenza Fiscale), di cui quelle on-line rappresentano solo il 3% del totale; una partenza più lenta di quella dell’anno precedente, ma complessivamente simile (nel primo trimestre quelle del 2015 sono l’85% di quelle del 2014).

Se il regolamento ISEE richiede 14 giorni (10 giorni lavorativi) come tempo massimo di rilascio dell’attestazione, dopo un mese e mezzo dalla partenza (che si è rivelata più lenta di quanto richiesto) il tempo medio è sceso sotto tale soglia attestandosi alla fine del trimestre in circa 7 giorni (la metà di quanto richiesto).

Poiché le informazioni necessarie a calcolare il vecchio ISEE sono tutte contenute in quelle per il nuovo ISEE, è possibile calcolare per le dichiarazioni presentate anche il vecchio ISEE (il viceversa invece non è possibile), consentendo quindi un confronto tra i due. Analizzando un campione di circa 22 000 dichiarazioni (del milione di cui sopra), si scopre che nel 45.3% dei casi si è registrata una valutazione più favorevole, mentre è meno favorevole per il 35% dei casi e nel 20% dei casi non si hanno variazioni significative nel passaggio da vecchio a nuovo sistema.

Dopo le statistiche di sintesi, l’analisi procede analizzando gli effetti sulle diverse componenti e motivazioni della dichiarazione; in particolare, nei casi di coloro che richiedono l’ISEE per l’università (qui DSU sta per Diritto allo Studio Universitario), si registra una valutazione più favorevole nel 40.8% dei casi, mentre è del 51.4% dei casi più sfavorevole rispetto all’attestazione precedente, con un incremento medio dell’ISEE del 10% nel passaggio dal vecchio al nuovo sistema.


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